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Con il marchio Stg (Specialità tradizionale garantita) si certificano i prodotti alimentari che hanno una “specificità” connessa alla produzione secondo la tradizione di una zona. A differenza dei DOP e IGP, comunque, gli alimenti Stg non devono necessariamente essere prodotti solo nella luogo di nascita. E questo è chiaro. Com’è possibile allora che la Pizza Napoletana, il prodotto più imitato al mondo, ha dovuto subire tante tribolazioni per ricevere la certificazione? Le questioni sollevate sono state di volta in volta diverse. Ricapitoliamo. Nel dicembre 2009, il Comitato europeo delle denominazioni geografiche procede al riconoscimento della “Pizza Napoletana”, istituendo anche il primo organismo autorizzato alla certificazione (l’Is.Me.Cert. di Napoli). Nel febbraio 2010, il riconoscimento diviene regolamento della Commissione Europea, ma nel dicembre dello stesso anno però il Comitato europeo minaccia di revocare la certificazione Stg. Cosa è successo? Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaioli Napoletani, punta il dito contro un eventuale complotto tra lobby industriali e la Lega Nord (sarebbero stati due eurodeputati della Lega ad avanzare richiesta di revoca) e sottolinea come l’ex ministro dell’agricoltura Zaia, invece di festeggiare il marchio, abbia preferito i promuovere i prodotti del Nord con il panino Mc Italy di Mc Donald. Nello stesso dicembre 2010, però, la Commissione europea studia il nuovo pacchetto di norme sulla qualità, rimodulando il regolamento sull’attribuzione dei marchi. Queste le proposte che riguardano la pizza: l’eventualità di sopprimere le Stg che non hanno protetto il proprio nome (chiamare la pizza napoletana solo Pizza Napoletana non andava bene: bisognava aggiungere Verace o Tradizionale); e l’alternativa di legare il prodotto ad alimenti DOP. Su questo punto, alcuni vedevano nella Mozzarella di bufala campana Dop l’ancora di salvezza, altri pensavano a quanto la pizza ne sarebbe stata limita (non si sarebbe potuto usare più il fiordilatte di qualità?). Insomma, la pizza napoletana Stg rischiava la cancellazione! Ma grazie alle insistenze degli addetti ai lavori ora possiamo riderci su. Tutto è sistemato e il 24 giugno le prime 13 certificazioni STG sono state assegnate alla presenza di Sergio Miccù, presidente APN, Francesco Emilio Borrelli commissario regionale dei Verdi, Attilio Albachiara, vincitore del campionato mondiale Trofeo Caputo STG e Carmine Caputo.
ELENCO PIZZERIE STG
Pizzeria i Decumani
Pizzeria Vesi
Pizzeria San Gennaro
Pizzeria La Pietra Azzurra
Voglia di Pizza
Capa Tosta
Antica Pizzeria Frattese
Pizzeria da Attilio Albachiara
Pizzeria dal Guappo
Pizzeria Notti Bianche
Sorbillo
Starita
il Pizzaiolo del Presidente